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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Proroga ed ampliamento del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente
15
feb
2019

L’INPS ha precisato che il congedo obbligatorio fruito entro 5 mesi dalla nascita del figlio dal padre lavoratore dipendente si applica anche al padre adottivo od affidatario; sono altresì confermate, anche con riferimento al congedo facoltativo del padre lavoratore, le istruzioni e le procedure già in uso.

 

Con messaggio 13 febbraio 2019, n. 591, l’INPS ha precisato, con riguardo al congedo obbligatorio per il padre lavoratore che:

a)    tale congedo, la cui durata è stata elevata, per l’anno 2019, a 5 giorni (articolo 1, comma 278, lettera b) della Legge 30 dicembre 2018, n. 145), deve essere fruito, anche frazionatamente, entro 5 mesi:

-        dalla nascita del figlio,

-        dall’ingresso in famiglia (o in Italia nel caso d’adozione o affidamento internazionale) del minore;

b)    come anticipato, le disposizioni da ultimo introdotte si applicano, oltre che nelle ipotesi di nascita del figlio successiva al 31 dicembre 2018, anche nei casi di adozione o affidamento occorsi nell’anno solare 2019;

c)    con riferimento alla nascita (adozione o affidamento) avvenute antecedentemente al 1° gennaio 2019, il padre lavoratore ha diritto a fruire di soli 4 giorni di congedo obbligatorio, fruibili nel corso del 2019.

 

Ove l’indennità spettante al lavoratore in congedo sia anticipata dal datore di lavoro, l’interessato è tenuto a comunicare in forma scritta al datore di lavoro l’intenzione di astenersi dal lavoro, collocando temporalmente il periodo prescelto di congedo obbligatorio (dunque, non deve essere presentata alcuna domanda all’Istituto, che entra in possesso dei dati riguardanti la fruizione del congedo mediante il flusso UniEmens).

 

Un’apposita domanda deve invece essere presentata quando l’indennità sia corrisposta direttamente dall’Istituto (al riguardo, si rinvia alle istruzioni impartite dall’Istituto stesso con circolare 14 marzo 2013, n. 40).

 

L’articolo 1, comma 278, lettera c) della richiamata Legge 30 dicembre 2018, n. 145 ha esteso al 2019 la facoltà del padre lavoratore di beneficiare di un ulteriore giorno di congedo parentale. Detto congedo facoltativo è fruito in sostituzione di un giorno di congedo di maternità spettante alla madre, previo accordo con la stessa. Per le modalità operative (invariate) di fruizione del giorno di congedo facoltativo, si rinvia alle già note istruzioni fornite con la richiamata circolare 14 marzo 2013, n. 40.

 

Fermo restando quanto sopra, sono integralmente confermate le disposizioni dettate dal D.M. 22 dicembre 2012 in materia di fruizione del congedo obbligatorio e facoltativo del padre.