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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Rivalutazione delle sanzioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro
25
giu
2018

Mediante decreto direttoriale sono stati incrementati nella misura dell’1,9% gli importi delle ammende previste in materia prevenzionistica nonché delle sanzioni amministrative pecuniarie stabilite dal D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro con riferimento alle violazioni commesse successivamente al 1° luglio 2018.

 

Con Decreto direttoriale 6 giugno 2018, n. 12 sono stati rivalutati gli importi sia delle ammende stabilite con riferimento alle contravvenzioni previste in materia di igiene, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro che delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.

 

L’articolo 306, comma 4-bis del testé richiamato D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 prevede infatti che dette sanzioni siano rivalutate ogni cinque anni in misura pari all’indice ISTAT dei prezzi al consumo.

 

Dunque, visto che nel quinquennio compreso tra gli anni 2013 e 2018 è stata registrata una variazione dell’indice ISTAT pari all’1,9%, a decorrere dal 1° luglio 2018 la misura delle sanzioni è elevata in misura corrispondente.

 

Con circolare 22 giugno 2018, l’Ispettorato nazionale del lavoro ha precisato che l’incremento di cui sopra trova applicazione con riferimento alle sole ammende e sanzioni amministrative pecuniarie irrogate per violazioni commesse successivamente al 1° luglio 2018.

 

Inoltre, ‘l’attuale disciplina non prevede arrotondamenti sull’ammontare finale dell’ammenda e della sanzione amministrativa incrementata dell’1,9% e pertanto non va applicato alcun arrotondamento delle cifre risultanti dal calcolo’.

 

Peraltro, non deve essere determinato alcun incremento con riferimento alle ‘somme aggiuntive’ di cui all’articolo 14, comma 4, lettera c) del già richiamato D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (e che il datore di lavoro è tenuto a versare qualora sia adottato nei suoi confronti un provvedimento di sospensione per lavoro irregolare o per gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro), poiché queste non costituiscono una sanzione amministrativa pecuniaria in senso stretto.