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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Servizio on-line per la verifica dei requisiti soggettivi per l’assunzione incentivata
19
giu
2018

ANPAL ha reso disponibile un servizio telematico che consente di appurare il possesso da parte del soggetto prossimo all’assunzione dei requisiti soggettivi richiesti perché il datore di lavoro possa beneficiare di misure incentivanti l’assunzione previste dall’ordinamento.

 

Dopo il varo dell’iniziativa dell’INPS, che ha messo a disposizione degli utenti un servizio per la verifica della sussistenza dei requisiti soggettivi richiesti al lavoratore perché il datore di lavoro abbia accesso allo sgravio triennale riconosciuto nell’ipotesi d’assunzione di un lavoratore di età inferiore a trentacinque anni, anche l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) ha istituito un nuovo servizio telematico che consente di verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi che un lavoratore o una lavoratrice devono possedere affinché il datore di lavoro che intende instaurare un rapporto di lavoro subordinato possa beneficiare delle misure incentivanti previste dal vigente ordinamento.

 

In particolare, il suddetto servizio telematico consentirebbe di appurare, attraverso una verifica svolta con riferimento alle comunicazione telematiche obbligatorie, che nel corso dei sei mesi precedenti l’assunzione il lavoratore (o la lavoratrice):

a)    non ha avuto rapporti di lavoro subordinato;

b)    che, ove un rapporto di lavoro subordinato sia stato instaurato, non ha avuto durata superiore a sei mesi;

c)    ha svolto attività di lavoro autonomo o di collaborazione coordinata e continuativa, percependo un reddito complessivamente inferiore al limite reddituale annuo escluso da imposizione (per l’anno 2018, detto limite è pari a € 8.147,00).

 

Per il datore di lavoro, l’accertamento dei suddetti requisiti soggettivi è necessario ai fini dell’accesso alle misure incentivanti a cui il datore è ammesso a beneficiare nell’ipotesi in cui:

-        instauri un rapporto di lavoro a tempo determinato (anche in somministrazione) con un lavoratore di età non inferiore a cinquanta anni, che risulti disoccupato da oltre dodici mesi; in tal caso, l’articolo 4, comma 8 della Legge 28 giugno 2012, n. 92 prevede che la contribuzione posta a carico del datore di lavoro è dovuta nella misura ridotta del 50 per cento per dodici mesi;

-        instauri, ai sensi dell’articolo 1, comma 893 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con un lavoratore disoccupato residente in una Regione del Mezzogiorno.

 

Il servizio in parola è utilizzabile accedendo all’area riservata del sito istituzionale dell’ANPAL.

 

Come anticipato, tale modalità di verifica si aggiunge ad un analogo servizio messo a disposizione dell’INPS per la verifica dei requisiti di accesso al Bonus Giovani 2018, che consente al datore di lavoro di beneficiare di uno sgravio contributivo triennale pari al 50% dei contributi posti a carico del datore di lavoro che proceda all’assunzione di un lavoratore che non abbia compiuto il trentacinquesimo anno di età e che non abbia instaurato in precedenza un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

 

In entrambi i suesposti casi, la ricerca condotta mediante tali strumenti informatici non ha il valore di certificazione e, quindi, non libera il datore di lavoro dall’eventualità di dover restituire i benefici contributivi fruiti laddove da una più attenta verifica risultasse che il lavoratore per il quale compete la misura incentivante non risulti in possesso dei requisiti soggettivi indicati dalla legislazione vigente.

In entrambi i casi, i servizi non rilasciano infatti documenti aventi valenza di certificazione.