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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Settore finanziario – addizionale del 10% su bonus e stock options
18
lug
2014

Le somme corrisposte sotto forma di bonus e stock options ai dirigenti e co.co.co. del settore finanziario, sono soggette a tassazione con un’aliquota addizionale del 10% sull’intera retribuzione variabile, ovvero su tutta la quota eccedente quella fissa. Essendo rivolta soltanto ad alcune categorie e non alla generalità dei contribuenti, tale aliquota è disciplinata da una norma autonoma, e non è inserita tra le aliquote IRPEF previste dal T.U.I.R. L’applicazione del prelievo è effettuata al momento della erogazione del premio e riguarda anche collaboratori e dipendenti che prestano la loro attività all’estero.

Secondo la sentenza della Corte Costituzionale (n. 201 del 16 luglio 2014) è legittima la norma che prevede per i dirigenti e i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa nel settore finanziario un prelievo addizionale con aliquota del 10% sui compensi variabili erogati sotto forma di bonus o di stock options che eccedono l’importo corrispondente alla parte fissa della retribuzione. Nessuna discriminazione ingiustificata tra chi svolge le proprie mansioni con una determinata qualifica in uno specifico settore (quello finanziario) e chi, rivestendo la medesima qualifica, le svolga in un settore economico diverso. La Corte Costituzionale ha ritenuto infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 33, D.L. n. 78/2010 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), promosso dalla Commissione tributaria provinciale di Lecco.