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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Stato di gravidanza e sospensione del periodo di preavviso
23
apr
2019

Lo stato oggettivo di gravidanza sopravvenuto durante il periodo di preavviso non comporta la nullità del licenziamento, ma la sospensione del preavviso stesso sino al compimento dell’anno di vita del bambino.

 

Come noto, il licenziamento costituisce un atto unilaterale recettizio, produttivo dei propri tipici effetti giuridici dal momento in cui viene a conoscenza del lavoratore destinatario. Avendo il giudice di merito appurato che lo stato (oggettivo) di gravidanza ha avuto inizio successivamente al momento in cui la lavoratrice ha avuto notizia del licenziamento e, più precisamente, nel corso del periodo di preavviso, il licenziamento è legittimo e non è violato l’articolo 54 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, secondo il quale la lavoratrice non può essere licenziata nel periodo compreso tra l’inizio del periodo di gravidanza e il compimento di un anno d’età del bambino.

 

Questo è l’orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 3 aprile 2019, n. 9268; nel caso di specie, lo stato di gravidanza non inficia il licenziamento ma determina la sospensione del preavviso in corso sino al compimento dell’anno di vita del bambino.

 

Al riguardo, la Suprema Corte ha precisato che nel caso di specie la verifica della sussistenza delle condizioni legittimanti l’esercizio del potere di recesso da parte del datore di lavoro deve essere compiuta con riferimento al momento in cui la lavoratrice ha avuto notizia del licenziamento e non al successivo momento di scadenza del preavviso.