20 marzo 2020 - Indice di rivalutazione dei crediti di lavoro aggiornato a febbraio 202021 ottobre 2019 - Compilazione e controllo del modello 770/2019: aggiornato il software14 agosto 2019 - FONDO EST: proroga del versamento di Agosto25 luglio 2019 - CCNL Dirigenti commercio: prorogata la scadenza al 31 dicembre 201915 luglio 2019 - Diritto dovere di istruzione e formazione: risorse finanziarie per Campania, Umbria e Veneto19 giugno 2019 - Ccnl Terziario: scadenza prorogata a dicembre 201918 giugno 2019 - CCNL Metalmeccanica – piccola e media industria (confapi): nuovi minimi retributivi da giugno 201913 giugno 2019 - TFR: aggiornato il coefficiente di rivalutazione per il mese di Ottobre 2019

POSTATO DA Arlati Ghislandi
TAG: appalti, TFR
TFR e responsabilità solidale
06
feb
2020

Il committente chiamato a corrispondere la retribuzione ad un lavoratore dell’appaltatore e dell’eventuale subappaltatore in forza della responsabilità solidale è tenuto anche al versamento delle quote di TFR maturate durante l’esecuzione del contratto e ad operare le relative ritenute fiscali. 

 

Come noto, l’articolo 29, comma 2 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 prevede che ‘in caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori:

-        i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto (TFR);

-        i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto.

 

Per quanto concerne le quote di TFR maturate durante l’esecuzione dell’appalto nell’ambito del quale il lavoratore sia stato impiegato, sono dovute anche le quote maturate in un periodo antecedente alla modifica legislativa della citata disposizione che ha espressamente incluso nella nozione di retribuzione le quote di TFR, che, pur essendo un credito differito del lavoratore, costituiscono un (rilevante) elemento della retribuzione.

 

In tal senso, anche il fermo orientamento della giurisprudenza, secondo il quale le quote di TFR maturate durante la vigenza del contratto d’appalto (e dell’eventuale subappalto) sono ricomprese a pieno titolo nella nozione di ‘trattamento retributivo’, dato il carattere sinallagmatico del TFR.

 

È opportuno precisare che nell’ipotesi in cui il committente esegua il pagamento del trattamento retributivo (ivi compreso il TFR), è altresì previsto che lo stesso assolva agli obblighi del sostituto d’imposta (ferma restando la facoltà per il committente di esercitare l’azione di regresso nei confronti del coobbligato secondo le regole generali).

 

Corte di Cassazione, ordinanza 22 gennaio 2020, n. 1444